Introduzione

Milano, capitale della moda, del lusso, degli affari e della nebbia, mostra sempre con timidezza, il suo patrimonio artistico, storico e culturale, ma per il visitatore attento questa città sa essere ospitale ed accogliente pur senza grandeur e ostentazione.
Milano è una città tutta da scoprire, per conoscere i suoi tesori ci vorrebbero giorni e giorni.
I turisti in visita nel capoluogo lombardo sono catturati dalla poesia di certi scorci, palazzine e vetrate di stile liberty, piccole perle architettoniche disseminate un po' dappertutto.


venerdì 31 agosto 2007

Basilica di Sant'Eustorgio (cappella Portinari)








La Cappella Portinari posta all'interno della Basilica
di San Eustorgio a Milano, fondata nel 1462 e già conclusa nel 1468.
Commissionata da Pigello Portinari, presso Sant'Eustorgio
come sepoltura privata e reliquario per la testa di
San Pietro Martire ha forma quadrangola con piccolo abside quadrato,
coperta da una cupola nascosta all'esterno da tiburio,
caratteristica tipica dell'arte lombarda.
All'esterno i volumi architettonici sono nascosti dalla decorazione,
anche questa di matrice schiettamente lombarda,
all'interno allo stesso modo i volumi sono nascosti
dagli affreschi del Foppa, nei pennacchi i tondi con i dottori della chiesa,
nelle pareti laterali le Storie di san Pietro Martire,
nell'arco trionfale l'Annunciazione e in controfacciata
l'Assunzione della Vergine.
Gli affreschi delle pareti, due per ogni lunetta
sono realizzati con un'unico punto di fuga posto fuori
dalla figurazione, in modo da armonizzare le varie scene.
Al centro della cappella è collocata l'arca marmorea trecentesca
di Giovanni di Balduccio in cui si conservano le reliquie
del Santo.

mercoledì 29 agosto 2007

Basilica di San Lorenzo Maggiore









La Basilica di S.Lorenzo venne edificata verso la metà del IV sec. D.C.
forse dagli ariani, con materiali provenienti da uno o più edifici pagani.
E’ certamente una delle prime chiese erette in occidente dopo
l’editto di Costantino, e la grandiosità della costruzione,
che riprende l’architettura romana nelle sue massime espressioni,
come le sale delle terme o le aule dei palazzi imperiali, sembra
esprimere l’esultanza dei cristiani per il riconoscimento
del proprio diritto alla fede.
Lo schema composito del complesso basilicale era così costituito:
a ovest immetteva nella Basilica un atrio con quadriportico
preceduto da un portico esterno con le 16 colonne, che rimosse
da un edificio pagano, vennero erette là dove ancora sono.
Dal quadriportico si accedeva al matroneo mediante due porte laterali,
mentre la porta mediana immetteva in una sala a pianta centrale,
circondata ai quattro angoli da quattro torri.
Verso est la Basilica si allargava in una cappella ottagonale,
dedicata in seguito a S. Ippolito.
In un tempo immediatamente successivo nella parte sud venne
costruito quell’edificio (battistero, secondo alcuni o
mausoleo, secondo molti altri più recenti), che è l’attuale
cappella di S.Aquilino, tuttora conservato nelle strutture e,
in parte, nelle decorazioni.
A nord, in simmetria con S.Aquilino il vescovo Lorenzo I fece costruire
la cappella di S. Sisto (il Papa di S. Lorenzo),
che fu ultimata agli inizi del VI secolo.

Basilica di Sant'Eustorgio











Di origine antichissima, la chiesa di Sant'Eustorgio riveste
un'importanza unica per il valore storico artistico e per il ruolo
che ha avuto nella storia della città.
Eustorgio, nono Vescovo di Milano vissuto nel IV secolo, è legato
il leggendario e rocambolesco arrivo in città delle reliquie
dei re Magi, donate dall’ Imperatore d'Oriente e da Eustorgio
portate da Costantinopoli a Milano su un carro.
La secolare processione dei pellegrini alle reliquie dei re Magi
è tuttora un momento importante della vita religiosa della città,
che si rinnova ogni anno per l'Epifania con un corteo
dal Duomo alla basilica.
Della seconda costruzione, di epoca romanica,
resta solo la parte absidale, a causa delle distruzioni
del Barbarossa (XII secolo), che trafugò le celebri e preziose
reliquie dei re Magi per portarle a Colonia in Germania
(alcuni frammenti delle ossa e degli abiti furono restituiti).
Nell'autunno del 1219 Sant'Eustorgio passò sotto la tutela dei
domenicani ai quali si deve la successiva ricostruzione.
L'interno è costituito da tre navate coperte da volte a crociera.
All'impianto romanico furono aggiunte, sul solo lato destro,
numerose cappelle.

martedì 28 agosto 2007

Porta Ticinese medievale









Uno dei più singolari resti della cerchia di mura che i milanesi
eressero nel 1171 dopo la distruzione del Barbarossa,
è questa Porta Ticinese, rifatta da Azzone Visconti
dopo il 1329 e portata alle forme attuali
dopo un rifacimento ottocentesco.
È formata da una grande arcata centrale, che due torri
stringono lateralmente.
In esse furono aperte, nel 1861, le due arcate ad ogiva.
Ogni porta ha avuto, in Milano, una storia densa di eventi.
Dopo essere stata assegnata a Pavia dal Barbarossa, nel 1162,
la porta fu teatro dei torbidi eventi e delle congiure tramate
nella famiglia Visconti: Giangaleazzo Visconti, il 6 Maggio 1385,
la scelse come luogo per l'agguato allo zio Bernabò.

lunedì 27 agosto 2007

Porta Ticinese







Il più puro neoclassicismo milanese si esemplifica in questa
opera di Luigi Cagnola che eresse tra il 1801 e il 1814, con una
sottoscrizione pubblica alla quale contribuì personalmente, per
festeggiare la vittoria napoleonica di Marengo.
Costruita in granito di Baveno, ha la forma di doppio tetrastilo
con capitelli ionici.
All'interno, bella la volta a cassettoni.
Nel 1815, quando in Europa si placò la bufera napoleonica, si pensò
di dedicare l'arco alla pace che, finalmente, veniva a riunire i vari
stati europei.

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