Introduzione

Milano, capitale della moda, del lusso, degli affari e della nebbia, mostra sempre con timidezza, il suo patrimonio artistico, storico e culturale, ma per il visitatore attento questa città sa essere ospitale ed accogliente pur senza grandeur e ostentazione.
Milano è una città tutta da scoprire, per conoscere i suoi tesori ci vorrebbero giorni e giorni.
I turisti in visita nel capoluogo lombardo sono catturati dalla poesia di certi scorci, palazzine e vetrate di stile liberty, piccole perle architettoniche disseminate un po' dappertutto.


sabato 29 settembre 2007

Cimitero Monumentale interno



























Il cimitero, progettato dall'architetto Giuseppe Maciachini,
copre una superficie di 250.000 metri quadrati.
Il famedio, che avrebbe dovuto svolgere la funzione di chiesa,
è una grande cappella, collocata verso l'entrata principale
del campo santo, che viene utilizzata come luogo
di sepoltura di personaggi illustri.
All'interno del Cimitero Monumentale, hanno trovato dimora le spoglie mortali
di personaggi del calibro di Manzoni, Quasimodo, Cattaneo, Gaber ecc...
I sepolcri, termine ridottivo per chiamare quelle splendide
sculture e monumenti, mostrano la storia della città e
la sua vicenda artistica.
Il cimitero è un vero e proprio museo a cielo aperto
dove sono rappresentati i maggiori artisti italiani.

venerdì 28 settembre 2007

Naviglio Martesana















Il Naviglio Martesana, chiamato anche Naviglio Piccolo,
che collega Milano con il fiume Adda, è parte della rete fluviale milanese.
E' un canale artificiale, lungo circa 38 chilometri,
con una larghezza che va dai 9 ai 18 metri e con una profondità
tra il metro e i tre.
Insieme al Naviglio Grande, è stato protagonista per
più di quattrocento anni dello sviluppo economico, agricolo,
commerciale e turistico della città.
Il Naviglio Piccolo veniva utilizzato per svariati scopi:
la navigazione fluviale, irrigazione dei campi coltivati e
la produzione di forza motrice ai mulini.
Venne ideato da Filippo Maria Visconti e costruito
da Francesco Sforza nel 1457. Ai lavori parteciparano numerosi
scavatori e carpentieri, i quali edificarono il letto del canale e
i suoi argini.
Attualmente si sta cercando un modo per rivalutare
il Naviglio della Martesana, sia nella memoria storica,
sia per quel che riguarda il suo ambiente naturale, sopratutto grazie anche
all'esistenza de "Il progetto parco della Martesana", che ha come tema
di fondo la restituzione del fascino e della poesia all'uomo metropolitano
di questo meraviglioso canale.

mercoledì 26 settembre 2007

Porta Garibaldi












Porta Garibaldi venne eretta nel 1848 ad opera dell'architetto
Giacomo Moraglia.
Fu costruita quando i bastioni persero di importanza difensiva,
non svolgendo più la funzione per la quale erano stati creati.
Prima di quegli anni, sorgeva un'altra porta, quest'ultima antica e
di carattere romano prendeva il nome di Porta Comasina;
fuori di essa sorse il borgo omonimo, dove avevano residenza
braccianti e muratori.
Fu demolita nel sedicesimo secolo e venne sostituita da
una nuova porta, collocata nel percorso delle mura spagnole.
In epoca napoleonica, il governo fece un piano di rifacimento
delle porte di ingresso che dovevano essere adibite a caselli daziari,
demolendo le mura spagnole e le porte annesse.
Il progetto fu inizialmente affidato al Cagnola,
prima del passaggio di testimone a Giacomo Moraglia.
L'arco trionfale a una fornace era fiancheggiato da due caselli daziari,
divisi dall'arco tramite dei passaggi pedonali.
Il materiale utilizzato per la sua costruzione fu la pietra di Viggiù;
Viggiù è un piccolo paese in provincia di Varese famoso
per le sue roccie di qualità.
Sulla sommità dell'arco, vennero collocati quattro colossi
che simbologgiavano i fiumi più importanti della regione:
Po, Adda, Ticino ed Olona.
Fu dedicata a Garibaldi nel 1860 in merito alle eccellenti vittorie
conseguite a Varese e San Fermo.
Al giorno d'oggi si presenta a noi con uno stile dorico.
Il termine porta Garibaldi indica anche
la stazione ferroviaria, non lontana dalla porta,
la seconda della città come traffico complessivo.

martedì 25 settembre 2007

Porta Nuova












Porta nuova, importante via di comunicazione, che collegava Milano
con Monza e la Brianza, attraverso un antico percorso romano,
fu costruita quando ormai il sistema difensivo era in disuso.
Porta Nuova svolgeva, grazie alla vicinanza del Naviglio,
una funzione essenziale per il trasporto fluviale di qualsiasi prodotto,
ciò favorì lo sviluppo industriale e commerciale del capoluogo lombardo.
La sua costruzione rispondeva alle esigenze del completamento
del sistema anulare sugli ex bastioni e a nuovi progetti urbanistici
di insediamenti sia industriali che residenziali.
L'inizio della sua costuzione risale all'anno 1810, su progetto
dell'abate e architetto Giuseppe Zanoia.
Il progetto elegante e stilisticamente rigoroso, che consisteva
in un blocco formato da un arco trionfale ionico a un fornice e
da due corpi minori porticati simmetrici e saldati all'arco,
venne terminato nel 1813.
I caselli ai lati dell'arco ospitavano le guardie e il dazio.
Venne utilizzato come materiale della pietra arenaria,
facile da modellare, ma non proprio adatta perchè soggetta
al logoramento in tempi inidicativamente brevi.
Oggi tante sue decorazioni e incisioni sono scomparse,
erose dal tempo e dagli anni che passano.
Nel 2002 il comune ha assegnato il monumento all'associazione
Castelli e Ville Aperti in Lombardia per l'uso e il restauro conservativo.

lunedì 24 settembre 2007

Porta Vittoria-Piazza Cinque Giornate















Porta Vittoria, collocata nell'attuale Piazza Cinque Giornate,
fu ribattezzata così nel 1861, dopo l'Unità d'Italia,
per ricordare la vittoria.
Prima di quella precisa occasione veniva chiamata Porta Tosa
ed era la porta più orientale delle mura spagnole della città.
L'arco della via di accesso al capoluogo meneghino,
rifatto dal Piermarini nel 1780,
con una forma semplice e disadorna,
oggi non esiste più perchè demolito.
Inoltre, nel 1881 venne indetto un concorso per il progetto
di un monumento a ricordo degli avvenimenti del 1848,
che celebrasse lo sforzo unitario del popolo italiano per la libertà.
Fu prescelto Giuseppe Grandi, maestro dell'impressionismo
lombardo e della scapigliatura milanese.
Il suo monumento, un obelisco bronzeo, costruito in tredici anni,
poggia su una base di granito di Svezia,
contornato da cinque figure femminili.
Inaugurato nel 1895, nella sua cripta si conservano le ossa
dei caduti delle cinque giornate,
uno degli episodi più gloriosi del Risorgimento italiano.

venerdì 21 settembre 2007

Torre Breda


















La torre Breda, sovrasta, con la sua altezza, l'ampia piazza
della Repubblica. Con i suoi 117 metri, si promuove come il secondo
grattacielo più alto di Milano, dopo il Pirellone.
Costuito nel 1954, in cemento armato, da Eugenio ed Ermenegildo
Soncini, con la funzione primaria di concentrare un centro di uffici,
viene utilizzato anche a scopi abitativi.
Il grattacielo, uno dei primi edifici moderni della Milano
anni cinquanta, fu progettato da Luigi Mattioni, uno fra i maggiori
architetti del dopoguerra, che creò diverse opere
nel capoluogo lombardo.
Quando venne realizzato, si aggiudicò il titolo di "Edificio più alto d'Italia"
e, con i suoi trenta piani, diventò una pietra miliare
dell'urbanizzazione, simbolo di un rinnovo e di ripresa della città.

giovedì 20 settembre 2007

Museo Teatrale alla Scala





















Il Museo Teatrale alla Scala, costituisce una delle più importanti
testimonianze non solo del teatro milanese, ma anche italiano
e straniero
E' stato fondato nel 1913, occupando la sede dell'ex casinò Ricordi.
La Biblioteca "Livia Simoni", annessa al museo e collocata
in una delle più belle sale di Palazzo Busca,
è un luogo dove si trovano più di 140.000 volumi inerenti al teatro.
All'interno del museo possiamo trovare: dalle statuette greche
di Tanagra a i vasi italiaci, dalle maschere romane
ai rilievi sepolcrali greci.
Il museo conserva oltre ai numerosi dipinti e ritratti degli attori,
autori e cantanti che hanno segnato la storia della musica colta,
anche, strumenti musicali, bozzetti scenografici, partiture e
una splendida collezione di costumi di scena.

mercoledì 19 settembre 2007

Porta Venezia















Porta Venezia è costituita da due edifici simmetrici,
in stile neoclassico, attraversati dall'animatissimo omonimo corso.
Fu restaurata dal Piermarini verso fine ottocento;
nel 1806 il suo progetto venne ripreso da un suo allievo,
l'architetto Luigi Cagnola, ma nessuno dei due completò mai l'opera.
Solo con l'architetto bresciano Rodolfo Vantini, nel 1828,
avremo la conclusione del complesso, fino a quel tempo incomputo.
Prima del 1859 veniva chiamata Porta Orientale,
la quale metteva in comunicazione la città di Milano
con la Brianza e con la strada che conduceva a Bergano.
Successivamente venne ribattezzata Porta Venezia,
come segno di speranza per la prossima liberazione
della città di Venezia dall'assedio austriaco.
Svolge un ruolo importante, a partire dal 1964, anno dell'inaugurazione
della fermata metropolitana, come nodo nevralgico
per gli spostamenti milanesi.

martedì 18 settembre 2007

Museo Civico di Storia Naturale
























Il Museo Civico di Storia Naturale è il più importante
museo naturalistico d'Italia e uno dei principali europei.
Fondato nel 1838, occupa l'attuale sede
in corso Venezia dal 1893.
Quasi distrutto dai bombardamenti del 1943
con gravi perdite in merito alle collezioni, fu ricostruito
dopo la guerra e riaprì nel 1952.
Nacque grazie alle donazioni di due naturalisti,
De Cristoforis e Jan, i quali regalarono le loro collezioni alla città.
Il museo, con un grande sforzo di rinnovamento, acquisì
nuove collezioni, sviluppò percorsi didattici
di notevole valore scientifico e allestì 23 sale,
che si svilippano in uno spazio di 5.500 metri quadri
di superficie e oltre 700 vetrine.
Numerose le magnifiche forme della natura, della vita
e della storia naturale dell'uomo, dei rapporti tra gli organismi
e il loro ambiente vitale.
Uno dei mezzi, che viene utilizzato dal museo
per colpire la sensibilità del visitatore e sviluppare
una coscienza ambientale è il diorama, cioè una ricostruzione
di ambiente naturale, ritenuto uno strumento
di forte impatto comunicativo ed efficace.
All'interno del museo è collocata anche una delle più importanti
biblioteche naturalistiche, dove è possibile consultare opere
relative a tutti i campi delle scienze naturali,
con 120.000 volumi e circa 4000 riviste.

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