Introduzione

Milano, capitale della moda, del lusso, degli affari e della nebbia, mostra sempre con timidezza, il suo patrimonio artistico, storico e culturale, ma per il visitatore attento questa città sa essere ospitale ed accogliente pur senza grandeur e ostentazione.
Milano è una città tutta da scoprire, per conoscere i suoi tesori ci vorrebbero giorni e giorni.
I turisti in visita nel capoluogo lombardo sono catturati dalla poesia di certi scorci, palazzine e vetrate di stile liberty, piccole perle architettoniche disseminate un po' dappertutto.


venerdì 7 settembre 2007

Naviglio Grande


















Il Naviglio Grande è la prima opera idraulica milanese e lombarda
risalente al XII secolo, migliorata in seguito, per la navigazione
da Leonardo da Vinci.
Inizialmente utilizzato per l’irrigazione dei campi e in seguito
solcato da barconi ( per il trasporto merci ); mossi dalla corrente,
trainati da cavalli o da uomini imbragati con spesse funi lungo
il tratto dell’ Alzaia; chiamata così proprio per le sue funzioni
di “tiraggio”dei pesanti barconi da Milano verso
l’imboccatura del Ticino.
Probabilmente le sue origini vanno ricondotte ad un fossato
di difesa contro Barbarossa, scavato nel 1157
tra Abbiategrasso e Landriano.
Nel 1177 inizia la realizzazione del "Navigium de Gazano"
effettuando uno scavo all'altezza di Tornavento per prelevare
l'acqua dal Ticino.
I lavori si interrompono praticamente subito, di fronte
ad ostacoli apparentemente insormontabili, per riprendere
due anni dopo, nel 1179.
Viene costruita una diga e l'acqua viene incanalata verso Turbigo,
Castelletto di Cuggiono, Bernate e Boffalora puntando
verso Gaggiano, che viene raggiunto nel 1233.
Per questi primi 30 chilometri di canale vennero impiegati
oltre 50 anni di duro lavoro, effettuato da operai armati
solamente di badili e picconi.
Nel 1258 il Naviglio Grande è alle porte di Milano: servono soldi
per proseguire e vengono imposte nuove tasse
per finanziare gli scavi.
I lavori si fermano di nuovo di fronte all'opposizione del popolo
e soprattutto del clero.
Un anno dopo Visconti Galeazzo II ordina di riprendere i lavori
del canale, che dopo aver raggiunto Milano,
dovrà proseguire per Pavia.
Lo scopo è semplice quello di irrigare il parco del castello
che si è fatto costruire in questa città.
Una completa navigazione del Naviglio fu possibile solo
a partire dal 1272, quando, ad opera di Giacomo Arribotti,
furono conclusi i lavori di abbassamento e allargamento
del fondo; il canale arrivò presso il ponte di Sant'Eustorgio,
all'altezza cioè dell'attuale Porta Ticinese, e Milano
fu collegata al Lago Maggiore, tramite il Ticino.
Il 15 marzo del 1386 il Conte di Virtù Gian Galeazzo Visconti
posa la prima pietra del Duomo di Milano.
Data importante perché con la costruzione del Duomo
non solo il Naviglio Grande si afferma come la prima
e più preziosa via di trasporto sull’acqua,
per raggiungere Milano, ma si dimostra che diramandosi
può costituire una rete di idrovie al servizio di tutta la regione.
Fino ad allora, infatti, si sono scavati canali maggiori e minori,
ma sempre allo scopo di irrigare i campi.
La costruzione del Duomo determina una nuova fase
nell’utilizzo dei canali.
Non c’è governo che non promuova la navigazione;
si introduce la possibilità per i ministri delle gabelle
di una nuova entrata fiscale tassando tutta
la merce trasportata: gli intoccabili privilegi del clero
non permettono però la tassazione delle tonnellate di materiale
destinate alla costruzione della Cattedrale.
A Milano arrivarono gli Austriaci, duri come padroni,
ma ottimi amministratori.
Nel maggio del 1816 ripresero gli scavi e a dicembre
si raggiunsero le porte di Pavia, successivamente l’arciduca
Ranieri d’Austria inaugurò solennemente il nuovo canale.
A più di 600 anni dai primi scavi, il Naviglio Grande
ha una lunghezza di quasi 50 chilometri, che aggiunti ai 101
degli altri Navigli e agli 81 dei tratti fluviali navigabili ne fanno
un sistema con uno sviluppo totale di 232 km,
con un volume di traffici considerevole.
A Milano venivano trasportate pietre da taglio, sabbia,
laterizi,legna, carbone, generi alimentari, sale, metalli, tessuti,
manufatti, stoviglie, letami e ceneri.

1 commento:

Giulia Agostini ha detto...

hei, il tuo blog mi darà una mano a scoprire un po' questa città nelle zone che non conosco, e darà una mano allo sviluppo del mio blog---se ti capita fai un salto!!!

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